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A soli 10 km da Piazza San Marco, nella parte nord-orientale della laguna di Venezia tra acque silenziose e altre isole, si trova l'isola di Torcello.
Oggi è un'isola di orti, che coltiva primizie e carciofi, ed è abitata solo da poche decine di persone. Ma 1500 anni fa fu la culla dell'intera civiltà veneziana: nell'anno 638 il vescovo cattolico di Altino, all'epoca la principale città romana della zona, sotto la pressione dell'invasione delle orde barbare si trasferì a Torcello con buona parte della popolazione altinate dando così vita al primo grande insediamento lagunare. |
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Torcello ebbe il suo maggiore sviluppo tra i secoli VII e X, giungendo ad avere 20.000 abitanti, grazie alla floridità del suo commercio, alimentato dapprima dalle saline che numerose si estendevano nella laguna e poi dai numerosi traffici che la resero uno dei principali sbocchi commerciali dell'Impero di Bisanzio verso l'Europa occidentale. Nel corso dei secoli successivi Torcello andò progressivamente e inarrestabilmente perdendo la sua importanza, essendo ormai tutte le principali attività produttive accentrate nella vicina Venezia. Dei numerosi palazzi nobiliari, delle varie chiese e dei monasteri che un tempo affollavano l'isola, oggi restano solo pochi monumenti superstiti.
Tra questi soprattutto lo straordinario complesso monumentale costituito dalla cattedrale di Santa Maria Assunta (fondata nel 639), con i suoi mosaici interni bizantino-romanici del XI e XII secolo e con il suo campanile del XI secolo che si staglia imponente a dominare tutta la laguna, e dalla chiesa di santa Fosca (sempre del XI secolo), circondata da un portico a cinque lati su pianta a croce greca.
Di fronte alle chiese sorgono i trecenteschi Palazzo dell'Archivio e palazzo del Consiglio, un tempo sede del governo locale delegato dal doge e che attualmente ospitano un piccolo ma prezioso museo.
Al centro dello spiazzo erboso antistante le chiese vi è il cosiddetto "trono di Attila", forse usato dai tribuni quando rendevano giustizia.
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Ma Torcello non è solo una fulgida testimonianza della nascita della civiltà veneziana: è prima di tutto un'isola immersa in quel mondo affascinante che è la laguna veneziana.
L'incredibile magia del paesaggio, in cui tra le acque dei canali, delle paludi e dei "ghebi" emergono in un fitto mosaico isole e barene, è data dal continuo cambiamento delle luci, dai chiaroscuri alle atmosfere evanescenti, e dai silenzi che soprattutto al calar del sole avvolgono questo mondo, quasi fosse perso in una dimensione lontana scandita da sempre soltanto dal lento flusso e riflusso della marea.
E' in questo mondo suggestivo e unico, a lato del complesso monumentale delle chiese di S. Maria Assunta e di S. Fosca, che dal 1935 si trova la Locanda Cipriani.
Per raggiungere Torcello da Venezia sono disponibili, oltre ai taxi acquei privati, regolari e frequenti servizi di navigazione lagunare dell'ACTV in partenza sia dall'approdo del Ponte della Paglia (San Marco) sia dall'approdo delle Fondamente Nove.
Sempre i servizi di navigazione ACTV consentono di raggiungere agevolmente da Torcello la pittoresca isola di Burano, la celeberrima isola di Murano, il Lido di Venezia e il litorale del Cavallino-Treporti. |
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L'isola di Burano
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